Cose da NON fare in Giappone

Cose da NON fare in Giappone

Ebbene si, in questo articolo parlerò di cosa NON fare e tutti i comportamenti da evitare per diventare un cittadino modello giapponese.

Quest’autunno ho visitato varie regioni e città del Giappone e mi sono accorta che sia le persone, che i luoghi variano molto a seconda di dove ti trovi: proprio come in Italia! Tokyo è molto diversa da Osaka, Hakone, Komatsu o Nagoya. Infatti, più si vive in una città multi etnica, più ci si adegua agli standard internazionali, mentre più si trascorre il proprio tempo in un paese lontano da tutto, più le persone tendono a mantenere intatte le proprie tradizioni.

Detto ciò, ecco la fatidica lista:

  1. NON PARTIRE SENZA CONTANTI
  2. NON SOFFIARSI IL NASO IN PUBBLICO
  3. NON TOCCARE ALTRE PERSONE
  4. NON ANDARE NELLE ONSEN CON TATUAGGI
  5. NON FARE DOMANDE CHIUSE (O INTIME)
  6. RICORDARSI CHE I TEMPLI SONO LUOGHI SACRI
  7.  ESSERE PAZIENTI
  8. NON PALARE AD ALTA VOCE NEI LUOGHI PUBBLICI
  9. NON SCAMBIARSI EFFUSIONI AMOROSE IN PUBBLICO

NON PARTIRE SENZA CONTANTI

Ebbene si, anche se non si sta parlando per comportamento ho voluto ribadire questo concetto anche qui! Assicuratevi di avere dei contanti prima di partire per il Giappone, non si sa mai cosa potrebbe succedere! Siccome in Giappone sembra che le carte Italiane siamo inaccettabili, almeno 500Euro per sicurezza me li porterei. Anche perchè alla luce di quello che mi è capitato, ossia: avendo avvisato sia Banca che Posta che partivo per il SolLevante, mi hanno ugualmente bloccato ogni carta, lasciandomi senza finanze. Tra l’altro i giapponesi usano continuamente i contanti e le carte Pasmo e Suica (delle carte prepagate) per pagare nelle Metro, Combini ecc..

 NON SOFFIARSI IL NASO IN PUBBLICO

Soffiarsi il naso in Giappone è vergogna! Non sapete che fatica ho fatto! Non so bene la motivazione ma non si può e non è buona educazione. Meglio tenersi tutto su. Ho scoperto che asciugarsi il naso senza che nessuno ti veda è lecito, per soffiartelo ti conviene andare in bagno (oppure nasconderti dietro un albero come ho fatto io).

NON TOCCARE ALTRE PERSONE

La cultura giapponese non prevede pacche sulla spalla con tanto di “Ciao Cumpà”, strette di mano con l’urlo ” Weeeeee” o abbracci senza fine. Dobbiamo accettarlo. Per salutare una persona non si usano i bacini sulla guancia e la stretta di mano, ci si fa un umile inchino per sottolineare il rispetto e la devozione che tanto li contraddistingue. Nei paesi latini è molto comune parlarsi o interagire a poca distanza dall’altro interlocutore, nei paesi orientali, invece, la distanza deve essere di almeno un metro, in caso contrario la persona che vi sta davanti si sentirà a disagio. Ad Osaka, le persone sono molto più socievoli e desiderose di fare nuove conoscenze, ma non per questo dovete andare in giro a stringere la mano al primo che capita, aspettare sempre che siano loro a trasmettervi il loro volere di essere toccati!

NON ANDARE NELLE ONSEN CON TATUAGGI

I tatuaggi in Giappone non sono ben visti da nessuna parte, tanto meno nelle Onsen: luoghi tradizionali, simili alle nostre terme dove ci si gode la pace ed il caldo delle sorgenti termali. Nelle Onsen si entra nudi, uomini e donne separati, ci si lava e ci si rilava e quindi NON E’ TOLLERABILE mostrare i tatuaggi che simboleggiavano in passato i membri appartenenti alla Mafia Giapponese: la Yakuza. A volte viene suggerito di coprirli, il più delle volte vieni allontanato dalle vasche. Ecco perchè ero sempre l’unica occidentale ;(

NON FARE DOMANDE CHIUSE O INTIME

I giapponesi sono cordiali, se possono aiutarti ti aiutano e cercano di non dirti mai di no. Mi è capitato più volte che girino la frase in modo di non risponderti “NO”. Tra L’altro, evitiamo di fare domande troppo dirette a meno che non siano interessati loro a risponderti o se prima non ve le hanno poste loro per primi, come ho già spiegato la loro cultura è diversa dalla nostra quindi bisogna rispettarla.

RICORDARSI CHE I TEMPLI SONO LUOGHI SACRI

E qui possiamo aprire una paragrafo lunghissimo: NON COMPORTARSI COME A DISNEYLAND NEI LUOGHI SACRI. Purtroppo, quando si va a visitare i templi ci si dimentica che sono luoghi di culto per i buddisti e luoghi di preghiera per i devoti e si finisce per sembrare un branco di ignoranti che urlano e si arrampicano pur di scattare una bella fotografia. E’ come se durante la santa messa qualcuno ridesse o si arrampicasse sull’altare, anche al più ateo degli italiani, darebbe un pò fastidio. Si tratta di rispettare anche quello che è diverso dalla nostra cultura e di essere il più possibile delle persone civili.

ESSERE PAZIENTI

Essere pazienti in Giappone è una gran virtù: vedrete le persone fare code e file infinite per qualsiasi cosa. I locali non ti diranno mai che sono al completo, ti diranno di passare più tardi oppure di metterti in coda finché non ci sarà un posto libero. I ristoranti ed i caffè più rinomati hanno un attesa di almeno 30 minuti, anche se si ha prenotato. Quindi, armatevi tanta Santa Pazienza e fate la fila anche voi, e guai a non fare i furbi.. chi non rispetta le regole qui non è visto di buon occhio.

NON PARLARE AD ALTA VOCE NEI LUOGHI PUBBLICI E NON SCAMBIARSI EFFUSIONI AMOROSE IN PUBBLICO

Ho deciso di unire gli ultimi due punti perchè esistono tante cose che noi Occidentali facciamo e nei paesi Orientali sono proprio indice di maleducazione. Quando si è in metropolitana, in treno ed in pullman le persone tendono a non parlare o parlare a bassa voce. Il cellulare deve essere spento e soprattutto NESSUNO si bacia o si tiene la mano. In funzione di ciò, anche guardare troppo una persona negli occhi o parlare essendole troppo vicine potrebbe infastidire qualcuno. Ho visto turisti fare cose che anche negli altri paesi risulterebbero inopportune, senza che nessun giapponese dicesse nulla ma ciò non vuol dire che loro contemplino tutto anzi, tendono ad isolarti e non avere nessun rapporto con te. Per i baci al chiaro di luna ci si apparta nei Parchi o si cammina in stradine poco affollate, per rendere tutto più romantico possibile. Mi è capitato di vedere due ragazzini semplicemente appoggiati l’uno sull’altro con gli occhi chiusi ed un sorriso smagliante: sembrava che i loro spiriti in quel momento si stessero unendo con tanto AMMORE <3

 



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