London calling: Vivere e lavorare.

London calling: Vivere e lavorare.

Come alcuni di voi sanno, ho vissuto e lavorato a Londra per un periodo di tempo. Mi vengono spesso chieste le stesse cose al riguardo: ” il tempo? La lingua? I costi?” Risponderò alle domande più curiose in questo articolo.

” Com’è il tempo?”

Il tempo non è dei migliori. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi secondo me. L’atmosfera natalizia sparisce e rimane solo il solito vento gelido. Piove sempre, anche d’estate! Diciamo che non ci si innamora di Londra per il caldo 😅

“La lingua?”

I londinesi, scusate se lo dico, ma si sentono superiori anche tra i loro compaesani, quindi l’inglese che parlerete dovrà essere fluente e il più possibile con la loro pronuncia e con il loro accento. Per essere presi in considerazione per un lavoro che non sia il solito lavapiatti, barista o cameriere della situazione, dovrete capire, scrivere e parlare bene l’inglese.

In ogni caso, ci sono tantissimi corsi (sia costosi che non) a cui potete partecipare. All’inizio io andavo nelle Library, ogni quartiere ne ha una, chiedevo l’opuscolo delle attività svolte e cercavo quelle che più mi interessavano. Ve lo dico perché la maggior parte organizza delle vere e proprie lezioni di inglese per stranieri, dove si fa principalmente conversazione. Mi hanno aiutato molto anche perché sono riuscita a farmi nuove amicizie poiché, si sa, in un paese straniero non si conosce nessuno e si cercano sempre delle persone che parlano la tua stessa lingua, cosa che dovremo evitare: meglio cercare persone che parlino inglese in modo da perfezionare il nostro.

“È costoso?”

Si, si ed ancora si ! Londra è una delle città più costose al mondo. Gli affitti degli appartamenti hanno costi altissimi ed ho conosciuto parecchi italiani che convivevano con 7/8 coinquilini in appartamenti piccolissimi! Certo, se si è giovani e desiderosi di lavorare in un paese straniero, si potrebbe anche fare, ma se volete iniziare a stabilirvi li, cercate un impiego serio che vi dia la possibilità di mantenervi in modo adeguato. Quindi, per favore, non fatevi fregare dalle apparenze, Londra ha tanto da offrire ma accertatevi delle condizioni.

“Lavoro?”

Mi è piaciuto moltissimo lavorare in un paese straniero. La giornata passa tranquillamente, tutto è retribuito a dovere e gli stipendi sono molto alti. I contratti a Londra sono un po’ diversi dai nostri, diciamo che più guadagni e più hai l’assicurazione sulle spese mediche. I lavori più ricercati e redditizi sono nell’ambito economico e tecnologico, ad esempio broker finanziari o programmatori informatici.

“Il cibo?”

La cucina anglosassone non è delle più salutari: fritti, burro ecc ecc.. Ma ormai a Londra esistono talmente tante catene di ristoranti e talmente tanti quartieri etnici da perdere il conto. Si può mangiare tutto a prezzi non elevatissimi e si posso assaggiare le cucine e le pietanze più strane a seconda dei propri gusti. Quasi tutti i ristoranti ( per lo più quelli un pelo distanti dal centro) hanno sulla porta una tabella su cui un ispettore dell’igiene ha segnato il punteggio del locale. Questo risultato mi ha aiutato moltissimo nella scelta dei locali, anche perché in alcuni quartieri la sicurezza personale e la certezza di mangiare qualcosa di commestibile non è poi così ovvia. Un grande applauso va al brunch, che sia colazione o pre pranzo a Londra non si può saltare! È formidabile ! Sono andata in tantissimi posti ed in tutti era squisito. Il piatto che va per la maggiore è il solito muffin inglese con sopra le eggs benedict e il salmone affumicato con avocado a parte da aggiungere a piacimento.. posso morire! 🤩 In ogni bar, la colazione è assortitissima, per non dimenticare i pub! Esatto, quelli dove gli inglesi si ubriacano la sera diventano ristoranti durante il giorno e si può ordinare la solita ” English breakfast”! Sarà un successo assicurato !!

Sono stata abbastanza d’aiuto? Vi consiglio di leggere la continuazione di questo articolo dove vi parlerò di più sui ristoranti, sulla moda londinese e sui quartieri migliori sia per vivere che per soggiornare come turista.



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