Tag: lifestyle

#mypersonaltips : Viaggi in oriente (parte 2)

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Non mi sono dimenticata di continuare l’articolo, tranquilli! I viaggi in oriente possono essere molto complicati da organizzare, quindi leggete attentamente questa seconda parte. Cibo Come ben sapete a me piace sperimentare ristoranti nuovi, pietanze diverse e i cibi locali. Non sopporto quel genere di […]

DUBLIN VS LONDON: quello che non dici

DUBLIN VS LONDON: quello che non dici

Volevo avvisare tutti i lettori che questo non sarà un articolo come gli altri. Non conterrà chissà quale consiglio di viaggio o di outfit in particolare, ma solo delle mie sensazioni e considerazioni sulla diversità tra Dublino e Londra: due città che mi hanno regalato […]

#musthave2019: Autumn edition 🍂

#musthave2019: Autumn edition 🍂

Sta finendo l’estate e i primi rossori dell’autunno stanno colorando gli alberi. Iniziamo ad aver voglia di copertina e Netflix ma non vogliamo perderci gli ultimi raggi di sole …quindi, trovata l’ispirazione per uscire, siamo bloccate dalla fatidica domanda: “Come mi vesto ?”

In realtà, l’autunno è quella stagione dove tutto è concesso. Si possono ancora indossare colori più estivi oppure ci si può già coprire con le tonalità cupe dell’inverno. In pratica, però, camminando per la città, trovo degli outfit costruiti in un modo completamente sconnesso e senza stile.

Userò questo post proprio per facilitarvi nella scelta dell’outfit perfetto, ma in modo differente e innovativo. TROVERÒ UNA SOLUZIONE IN BASE AL METEO SCRIVENDOVI ANCHE I BRAND USATI COME ESEMPIO.

In questo modo: “GONNAeFELPA: YOURFASHIONSTORIES”

Il meteo, secondo me, è proprio l’ente disturbante del modo con cui scegliete i capi che indosserete in quella giornata, facendovi perdere tempo.

Leggete questo articolo e non avrete più nessun dubbio!

Tempo ventilato

Parlo di quelle giornate ventose, magari anche soleggiate, ma che creano problemi sia a chi ha deciso di coprirsi, sia di scoprirsi. Consiglierei tessuti non troppo traspiranti e né troppo pesanti con colorazione tenue per non appesantire troppo il look e la figura.

Copritevi il collo magari con un dolcevita oppure scegliete un poncho, ma prendete anche in considerazione le tute sportive: trend, facili da abbinare e coprenti quanto basta.

TUTA: Zara

Dolcevita con pantaloni pinces: TOPSHOP

Tempo soleggiato

Il rischio che si corre è di pensare di aver caldo, optare per un completo estivo e poi indossare il primo maglione pesante o giubbino che invecchia tutto l’outfit in un colpo solo. Dimenticatevi i vestiti estivi e sceglietene uno con un tessuto più spesso con colori più caldi, magari una longette. In questo modo, non ci sarà troppa differenza tra lo spessore del tessuto del capospalla e quello del capo sottostante.

VESTITO: NASTYGAL

VESTITO PIUMATO: YOURFASHIONSTORIES

Giornata cupa

La nostra peggiore nemica. In realtà la maggioranza di noi, neppure vorrebbe uscire ma, se proprio ci tocca almeno facciamolo con stile. Sdrammatizzare! Questo è il mio spassionato consiglio.

Verrete notate da tutti e questo mood positivo, irradierà (si spera) anche la giornata quegli altri. Questo vale anche per le giornate piovose, impostate il vostro look su uno stivale e giocate con gli accessori!

OUTFIT TOTALWHITE: NASTYGAL

MAGLIONE CON PANTALONI IN PELLE: ZARA

Come avete visto dalle foto, i must have di questo autunno non sono molto diversi dallo scorso (leggete i vecchi post per scoprire il perché). Notiamo solamente una introduzione del TotalWhite al posto del TotalBlack ed una continua maschilizzazione dei dettagli stilistici o della silhouette degli abiti femminili.

Difficilmente troviamo jeans skinny fit o pantaloni a sigaretta ma tagli boy-friend o a campana con pinces. Lo stile vintage sta inondando tutte le passerelle con il suo taglio oversize a livelli quasi estremi .

Vi piace la direzione in cui sta andando la moda in queste ultime stagioni ? Non sembra che stiano cercando di creare dei capi unisex unendo i generi maschile e femminile?

ULTIMI DUE COMPLETI: TOPSHOP

Rifletteteci su e scrivetemi quando volete !

Vi aspetto su Instagram e Facebbok per le ultime novità!

#mypersonaltips: Viaggi in Oriente

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Non vedevo l’ora di scrivere questo articolo, ma non sapevo come scriverlo e che punti analizzare maggiormente. In tanti mi avete chiesto informazioni sul mio itinerario di Bali e Singapore, ma pochi di voi mi hanno chiesto che trucchi ho utilizzato per rendere il mio […]

#mountains : Resort&Spa

#mountains : Resort&Spa

“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia e stesso mare” cantava Piero Focaccia nel 97. Ed aveva ragione: la maggior parte degli italiani, scoccata l’ora X, partiva con figli e bagagli alla ricerca del metro quadro libero di spiaggia per piazzare l’ombrellone. Pienone. Caldo e afa. […]

5 errori da non commettere per sembrare “RICCHI”

5 errori da non commettere per sembrare “RICCHI”

Ognuno di noi ha sempre desiderato essere o diventare ricco. Quante volte ci siamo chiesti: ” Se vincessi alla lotteria, cosa farei con tutti quei soldi?”, poi non vincevamo mai 😅

Chiara Ferragni, è il simbolo di tutto ciò: denigrata ma invidiata da tutte.

Questa è l’era del consumismo. I millennials farebbero di tutto per ottenere una bella immagine da poter sfoggiare sui social e noi, generazioni precedenti, li seguiamo a ruota, convinti che un bel paio di scarpe ci ripulisca l’anima e ci diriga verso l’elite della società.

Tutte cavolate! Con queste prime righe, ho voluto demotivare tutti quei lettori che si sono lasciati trasportare dal titolo “da puzza sotto il naso”.

In questo post, parlerò degli errori da non commettere per essere QUEL genere di persona! Nessuno ve lo dice, ma ostentando quello che non avete, diventate ricchi fuori, ma poveri dentro.

IL GREGGE

Di seguito trovate 3 oggetti che sono nell’armadio dell’80% della popolazione italiana (originali o meno). Il che vuol dire che il restante 20% o non se li può permettere o ha preso la saggia decisione di vestirsi secondo il suo stile.

Purtroppo, è brutto ammetterlo, ma pur essendo belli e facili da abbinare, questi 3 accessori si collocano direttamente nell’outfit di chi ha bisogno di indossare un qualche si voglia LOGO FAMOSO, per palesare al gregge che lui è uno di loro, cioè ha bisogno di unificarsi alla massa.

Una persona veramente ricca, non ha bisogno di ostentare nulla, compra degli accessori costosi, ma sceglie il modello più particolare, più di nicchia. Non sceglie il gusto della massa, ma il suo!

TESSUTI

Non mi stancherò mai di ripeterlo: IL TESSUTO è la cosa più importante del vostro outfit! Benché il modello possa essere perfetto e la taglia giusta, se il vestito non ha un bel tessuto è da bocciare senza neppure provarlo!

Si distingue da lontano una persona che indossa abiti con stoffa naturale, da una che indossa solo una bassa qualità di tessuto sintetico. Non avete bisogno di veder scritto Gucci o Balenciaga, sapete già che quel capo è ricco di stile e simboleggia personalità!

VIVETEVI LA VITA

La vita è già abbastanza breve, non vivetela giudicando gli altri e provando invidia per chi ha più soldi di voi.

Godetevi il vostro tempo libero e ritagliatevi dei momenti speciali con le persone a cui volete bene e che vi accettano per quello che siete. Solo così completerete un vostro outfit con l’accessorio che non passerà mai di moda: IL VOSTRO SORRISO!

VIAGGIATE

Non importa quanto sarà lussuoso il vostro hotel o di quante foto potrete fare alla vostra vacanza, preparate le valigie e partite!

Questa sarà l’esperienza che più vi arricchirà in assoluto (a livello interiore, perché il vostro portafoglio piangerà😬) poiché sono i momenti passati a immergersi nella storia delle altre persone, che ti insegnano il vero senso della vita.

Inoltre, arricchirete il vostro bagaglio culturale, la vostra visione d’insieme ed il vostro problem solving: qualità che sul mondo del lavoro sono molto ricercate ed importanti! Chissà, con queste nuove skills, magari troverete un impiego privilegiato,con il quale potrete investire sul vostro futuro ✌🏽

PERSONAL SHOPPER

E qui, fatemi tirare l’acqua al mio mulino. Dopo tutte queste perle di saggezza vi voglio consigliare di chiedere l’aiuto di un esperto nel settore per aiutarvi a scegliere almeno la palette cromatica adatta al vostro incarnato. Sembra una cosa di poco conto, ma conoscere le tonalità adatte a voi può: ringiovanirvi, illuminarvi, valorizzarvi e snellirvi!!

Cosa volete di più ! 🤗

Ho visto visi fantastici, incupiti da colori scuri e corpi perfetti rovinati da forme e linee che appesantivano la loro figura di insieme.

Non fate come i pazienti che si auto-diagnosticano le malattie e cercano di curarsele da soli, rivolgetevi al vostro medico per una cura mirata a rendere felici voi stessi!

Forse avrete trovato questo post diverso dai soliti, ma, come si sa ma non si dice, la realtà è molto diversa da quella che si vede sui social! Armiamoci di conseguenza con tanta pazienza e tanta voglia di crescere interiormente.

Un caro saluto ✨

Trova il bikini perfetto per te!

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#ontheroad: Liguria&Toscana

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Il Karlismo

Il Karlismo

Vi voglio parlare dell’uomo che mi ha fatto innamorare della moda, colui che non ha “solo” diretto quelle maison più influenti del mondo, ma che ha creato una vera e propria filosofia attorno al suo personaggio.

Ve lo introduco con una sua biografia: KARL LAGERFELD.

Figlio di Elizabeth, violinista, e Christian Lagerfeld, ricco industriale di Amburgo, emigra con la madre a Parigi nel 1953, dove termina gli studi secondari, specializzandosi in storia. Autodidatta della moda, due anni dopo l’arrivo a Parigi vince un concorso dell’International Wool Secretariat (quello che oggi si chiama International Woolmark Prize) ex aequo con Yves Saint Laurent. Tra le prime esperienze quella con Pierre Balmain nel suo atelier di haute couture, per poi continuare in quello di Jean Patou, dove completa la sua formazione nell’alta moda.

Spirito inquieto, decide di iniziare un percorso indipendente e con la nascita del prêt-à-porter in Francia e in Italia inizia a collaborare con altre griffe come Krizia, Ballantyne, Cadette e Mario Valentino.Dal 1965 disegna come freelance per Chloé fino a realizzare l’intera collezione del brand.

E contemporaneamente la prima importante svolta: l’incontro e l’inizio della collaborazione a fianco delle sorelle Fendi, maison in cui rivoluziona l’estetica della loro linea di pellicce, creando il disegno dell’iconico marchio. Un sodalizio che dura ancora oggi: Karl Lagerfeld è il direttore creativo della maison romana insieme a Silvia Venturini Fendi.

Nel 1982 l’importante svolta: Lagerfeld viene chiamato dal presidente di Chanel Alain Wertheimer diventandone direttore artistico, responsabile del prêt-à-porter, dell’alta moda e delle linee di accessori.

Se il tocco di Karl trasforma in successi tutto quello che disegna, meno fortunata è il brand che porta il suo nome Karl Lagerfeld, che viene lanciato nel 1984 per poi essere congelato nel 1998, a causa dei troppi impegni. Poi il brand ha ripreso la sua strategia di espansione grazie ad alcuni azionisti, come la società francese d’investimenti Apax, Tommy Hilfiger e Fred Gehring, il patron della Tommy Hilfiger, fino alla partecipazione di PVH, gruppo americano che possiede i marchi Calvin Klein e Tommy Hilfiger.

Il brand – sempre diretto da Kaiser Karl – propone un guardaroba di capi classici senza tempo ma con un twist rock-chic distribuiti in 95 negozi monomarca in giro per il mondo.

Le passioni di Karl non erano solo collaborazioni moda ma si allargavano alla fotografia e ai video. Nel 2011 ha firmato il calendario Pirelli a tema Mithology, dove il suo occhio da esteta dà vita agli eroi e alle divinità del Pantheon greco romano attraverso scatti poliedrici. Sempre come fotografo ha firmato le campagne di Chanel per le cui sfilate progetta inoltre delle scenografie spettacolari: dal Chanel supermarket alla spiaggia artificiale dell’ultima collezione.

Prima di lasciarci, Kaiser Karl si divideva tra la direzione artistica di Chanel e quella di Fendi. Per la prima, la sua mission era di innovare rivisitando di stagione in stagione i pezzi divenuti iconici della maison, come i classici completi di lana bouclé con giacchino e gonna. Grazie alla sua verve creativa il marchio Chanel è stato proiettato nel nuovo secolo. Con Fendi invece l’attenzione era tutta sulla preziosità artigianale, con bozzetti che hanno rivoluzionato in primis le tecniche di costruzione delle pellicce, oggi colorate, intarsiate, laserate, rasate, reversibili, mixate a chiffon o a elementi in plastica.

La sua morte, datata 19 febbraio 2019,mi ha lasciato un enorme vuoto. Ero appena tornata da Parigi ed ero passata davanti a tutti i negozi di Chanel e al Gran Palais, raccontando come una guida turistica le sue imprese al mio fidanzato. Appena misi piede in Italia, lessi la notizia.

Iniziai a pensare a lui come ad un filosofo, un uomo che ha ispirato me ed una lunga serie di appassionati della moda e di un modo diverso di vivere la vita. Il Karlismo, la sua corrente di pensiero si basava su condurre una vita inseguendo i propri sogni e non quelli degli altri, concedendosi dei piccoli svaghi senza perdere dalla mente il proprio obbiettivo finale.

Pensava che la felicità si raggiungesse con tantissimi sforzi e con tanto sacrificio, cancellando e scavalcando le sfortune capitateci durante il nostro percorso. Si stufava troppo presto delle cose, proprio per questo cercava sempre l’innovazione non fermandosi davanti a niente. “La noia ci ucciderà” diceva.

Insomma, si era costruito un personaggio intorno a se stesso, che alla fine era la personalizzazione della sua filosofia di vita.

Come ogni genio che si rispetti aveva le sue piccole stranezze: beveva 10 bottigliette di Coca-Cola diet al giorno, aveva due case identiche a pochi metri l’una dall’altra, si lavava i capelli con uno shampoo particolare per renderli bianchissimi, portava sempre occhiali da sole neri ecc ecc..

Infatti, non mi sembró strano quando lessi la notizia che la sua gatta Choupette era stata inserita come parziale ereditiera del patrimonio dello stilista. Altra stranezza che lo distingueva, era la sua lingua lunga. Diceva quello che pensava senza filtri su chiunque gli passasse davanti! Recentemente su Twitter potete leggere una disputa tra la modella Cara Delevigne e l’attrice Jameela Jamil ,Qui vi linko l’articolo del Corriere della Sera

Per quanto riguarda le sue collezioni, il valore salirà vertiginosamente poiché, si sa, la morte del direttore artistico porta in hype tutte le notizie e le vendite del brand in questione. Se possedete una Chanel Vintage questo è il momento di venderla per accaparrarvi più soldini possibile, se invece volete acquistare qualche prodotto, lo pagherete di più. Se siete amanti del brand e non volete separarvi dagli ultimi pezzi disegnati da un grande artista, tramanderete un pezzo di storia ai vostri figli.

Collezionare questi oggetti preziosi richiede molto denaro, quindi non amareggiatevi se non potete permettervene uno, sicuramente tra poco sarà disponibile nei musei una mostra in onore di Karl e del suo contributo alla storia. Anche le pellicce disegnate da lui nutrono molta fama, poiché sono state oggetto di parecchie dispute e accuse da parte dei movimenti animalisti. Ecco, forse quelle perderanno valore😅Infatti, a proposito degli screzi con questi ultimi, non so se siete a conoscenza dell’aneddoto dove, Karl scampó ad un bel lancio di torta (di tofu) in faccia per un pelo, ma che colpì il suo collega.

Concludo questo articolo con un amato ricordo.

Ero a Saint Tropez a ferragosto. Gironzolavo per le stradine del centro per mano al mio fidanzato. Lui si giró, ignaro di quello che sarebbe successo, e mi disse :” Guarda quel signore come si è conciato!!”.

Mi girai ridendo. Nell’istante dopo rimasi paralizzata, non credevo ai miei occhi. Vidi un uomo dall’aspetto risoluto vestito in modo molto barocco: capelli bianchi raccolti in un codino, occhiali da sole nero alle 11 di sera, colletto della camicia altissimo e completo nero, ventaglio nella mano destra. ERA LUI, a pochi centimetri da me. Mi sorrise.

Addio Re della moda. 😎

Grazie

#travelonbudget : SanValentino-SPA&Wellness di Lusso

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Ancora indecisi su cosa regalare a SanValentino ? Volete sorprendere l’altra persona ma non volete ricadere sulle solite banalità? Forse una giornata Relax in Spa potrebbe essere un’idea ma di solito sono sempre affollate e tutte uguali.. Cosa ne pensate invece delle Spa pluripremiate come […]