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#aesthetic : Cosa significa? Lo

#aesthetic : Cosa significa? Lo

Non vedevo l’ora di fare chiarezza su questo argomento. Credo lo pensiate anche voi. Lasciamo perdere l’origine greco del termine Aesthetic e concentriamoci sulla sua evoluzione negli anni, fino a diventare un must ed un vero e proprio trend sia online che nella vita reale. 

Trend of my Fall: Sua maestà il cappotto

Trend of my Fall: Sua maestà il cappotto

Non esiste autunno che si rispetti senza un capo spalla che ci protegga dal freddo. Sopratutto per chi vive al nord, il cappotto è senza dubbio un MUST HAVE di questa stagione e, perché no, anche di quella avvenire. Per quanto mi riguarda, è come 

Trend of MyFall (SpecialeAnfibi)

Trend of MyFall (SpecialeAnfibi)

Come vostra PersonalShopper digitale, mi sento in dovere di consigliare l’acquisto di alcuni capi che vengono già definiti come Must dell’autunno inverno 20/21.

Dopo un sondaggio su Instagram, ho deciso di scrivere un articolo dedicato agli Anfibi, protagonisti di questa stagione.

Detto ciò, prima della carrellata di stivali, volevo premettere che in questa classifica non ci saranno i DR MARTE NS!

Perché?!

Perché sono privi di stile, hanno stufato e perché non vi serve una personal shopper per comprare un banale stringato. Detto ciò, iniziamo.

Senza infamia, senza lode

Stivali low-cost, dalle caratteristiche stilistiche perfette ma dal materiale scadente. Se vi stufate subito e volete sempre cambiare il vostro look, fanno al caso vostro

Zara sui 70€
Shein 25€
Shein 41€
NastyGal sui 60€

Gli intramontabili

La paura di chi compra ad un prezzo medio alto è quella di ottenere un prodotto che passa subito di moda. Con gli intramontabili questi rischio non si corre mai: bel pellame, ottimi per gli abbinamenti ma senza l’effetto da “sfilata di moda”

&otherstories sui 180€

Influencer

Jonak sui 350€
&otherstories sui 180€ (anche neri)
Aloha sui 200€ (anche neri)

Gli influencer

Quelli che fanno tendenza, quelli che ti giri a guardarli e ti batte il cuore appena li vedi. A volte ci va coraggio a comprarli e forse gli altri non capiranno perché lo hai fatto, proprio per questo li ho chiamati Influencer ✨😌

Da qui in poi non scriverò i prezzi

Miista
Aloha
Miista

Da sfilata

Chiudo la carrellata di Boots con le icone della moda: Bottega Veneta, Miu Miu, Prada e tutti quei brand che solo pochi si possono permettere. Proprio per questo, non sono i miei preferiti. Vorrei che voi vi rifaste gli occhi, ma che cercaste sul web quei brand di nicchia che hanno bisogno di visibilità. Di aprire il portafoglio sono capaci tutti, di avere fantasia e creatività pochi.

Lo Streetwear é OUT

Lo Streetwear é OUT

COOSSA??! Avete letto bene, lo streetwear è OUT o perlomeno lo sarà con l’inizio della nuova decade. La fashion week di Febbraio 2020 (poco prima del lock down nazionale) è entrata ufficialmente nella storia della moda. Per chi non lo sapesse, le sfilate propongono i 

#trend2020: Sicuri di avere stile ?

#trend2020: Sicuri di avere stile ?

Cerco sempre di distaccarmi dai soliti articoli sui Trend SpringSummer o dalle liste sui pezzi #musthave della stagione. Infatti, in questo articolo voglio proprio spiegarvi la differenza tra gli stili attraverso dei MoodBoard. Cosa differenzia uno stile dall’altro? Il mio stile è ricercato ? Faccio 

#dettagli: quelli belli

#dettagli: quelli belli

Siccome sarete stufi dei soliti articoli, ho deciso di impostare quest’ultimo in una maniera diversa.

Infatti, quest’anno per parlarvi dei trends della Ss20, ho deciso di improntare il tutto su una carrellata di dettagli che in sé raccolgono lo stile che abbiamo visto in passerella i mesi scorsi.

Ovviamente, dagli abiti della sfilata al prêt-a-porter ci passa il fiume Nilo (e anche qualcos’altro) ma, mi atterrò alle collezioni che ci possiamo permettere tutti, senza dover chiedere un finanziamento al mese.

Ad esempio iniziamo con le ruges,

Da tempo ormai si vedono un certo tipo di dettagli sartoriali che cadono sulle parti sporgenti del corpo: seno, fianchi e spalle.

Ricordate sempre che per ogni stile esiste anche una contro-moda che adotta gli stereotipi opposti.

Un esempio?

Per ogni abito con ruges troveremo un abito tipo sottoveste senza nessun drappeggio.

Per ogni camicia con manica tulipano, ne troveremo una basica quasi androgena.

Gli opposti nella moda si attraggono eccome !

Come attraggono le stampe animalier!

Tornano anche d’estate il maculato ed il Pitonato su scarpe e apparel, che di solito troviamo nella moda invernale o autunnale!

Anche il total leather, seppure circoscritto alle mezze stagioni, diventa un must per gli stili più streetwear.

E vi ricordate l’enormità delle borse di qualche anno fa? Adesso le dimensioni sono davvero cambiate per quanto riguarda l’accessorio.

Si da più spazio alla gioielleria piuttosto che alla grandezza della borsa.

Il corpo viene messo in primo piano con trasparenze e nudità in tutte le sue curve senza nessuna esagerazione.

Parlando di accessori, mi sento di mettere in luce un altra contro moda: sandali-stivali.

Ormai lo stivale viene inserito in estate e il sandalo in inverno, questo sì sa.

Ma quest’anno vedo proprio la diversità stilistica tra il sandalo senza platform, tacco fine e poco strutturato allo stivale knee-high

Texano in pelle. Senza vie di mezzo.

Colori.

Mi sembra di tornare sempre più indietro nel tempo con queste palette pastello, organza, polka dots o total white. Adoro la scelta di giocare con le nuances chiare anche nei mesi più freddi e di creare look neri anche d’estate drammatizzando con qualche dettaglio in più.

Ricordate di usare le sfumature adatte al vostro incarnato o almeno selezionare i colori caldi o i colori freddi in modo corretto.

Per concludere, la parte che di più adoro:

Il cropped ed il tapered.

Largo o skinny, mom fit o regular il pantalone deve avere vita alta e scoprire la caviglia, il top invece, deve scoprire il punto vita.

Se si decide di indossare un maglione lungo, ci si abbina una cintura. Non esiste outfit senza questa chicca!

La bralette diventerà sempre più in vista sul corpo di tutte le età, che sia sopra ad un camicione, che sia sportiva o super elegante, che faccia parte di un coordinato con gonna.

Iniziate seriamente con la palestra, se volete degli addominali scolpiti per questa primavera!

Foto Instagram:

Zara,

Beginning boutique,

Glassons,

Missguided,

Vergegirl,

Seven wonders.

#ecofriendly: Solo fino ad un certo punto?

#ecofriendly: Solo fino ad un certo punto?

Sto per parlare di uno degli argomenti più in discussione del momento. Questa sostenibilità tanto criticata da una parte o adorata dall’altra, ormai è la direzione in cui si stanno muovendo tutte le industrie al mondo. Che ci crediate o meno, il nostro pianeta ha 

#winterguide: Travel&Style

#winterguide: Travel&Style

Avete in programma un viaggio invernale ma non sapete cosa mettere in valigia? A volte, i voli low-cost non comprendono nel prezzo del biglietto il bagaglio da stiva, il che rende molto difficile prepararsi a temperature fredde. Se invece scegliete di viaggiare in treno o 

DUBLIN VS LONDON: quello che non dici

DUBLIN VS LONDON: quello che non dici

Volevo avvisare tutti i lettori che questo non sarà un articolo come gli altri.

Non conterrà chissà quale consiglio di viaggio o di outfit in particolare, ma solo delle mie sensazioni e considerazioni sulla diversità tra Dublino e Londra: due città che mi hanno regalato forti emozioni.

Avendo vissuto per un periodo di tempo abbastanza lungo a Londra mi sono accorta di molte abitudini dei “cittadini del nord” che si possono benissimo attribuire a quelli che abitano in altri paesi, altre no.

Iniziamo con quella più piccante: Il Pudore

Al rientro di un sabato sera dalla discoteca potete aspettarvi qualsiasi cosa! Pensatela come uno Zoo dove sono state aperte le gabbie. Scusate la similitudine ma non sto scherzando, purtroppo.

La concezione che si può avere di amor proprio e pudore, sia a Londra ma sopratutto a Dublino, viene completamente ribaltata.

Le ragazze indossano vestiti che lasciano intravvedere ogni tipo di curva e non è strano vederle pomiciare con 3/4 ragazzi dello stesso gruppo di amici.

Ci si abbraccia, ci si bacia e ci si tocca ma “non vuol dire niente”, anzi è solo l’antipasto della serata. La cosa che mi ha scioccato di più, è stata il camminare a piedi nudi per l’asfalto o qualsivoglia fast food alle 4 di notte noncuranti delle miliardi di verruche e funghi che potrebbero attaccarsi ai loro piedi, ubriache.

Ok, la smetto. Ho reso l’idea senza scendere nel dettaglio!

Parliamo adesso, mi un aspetto positivo di Dublino rispetto a Londra: Il razzismo.

Durante la mia permanenza in Inghilterra ho notato molto razzismo tra i Londinesi ed il resto del mondo. Sembrava che disdegnassero ogni persona che non fosse nata nella capitale.

Non importava da dove arrivassi o quale fosse la tua storia, tu eri tagliato fuori dalla cerchia dei “prescelti” e non valevi niente. Qualche ragazzo ci provava in discoteca con la speranza di portarti a letto e lasciarti la notte stessa, ma niente di più.

A Dublino, l’atmosfera cambia radicalmente in senso positivo. Infatti, si possono fare molte amicizie e tutti quanti sono pronti ad aiutarti!

Si beve e si scherza insieme, si balla e si canta. Il livello di razzismo è molto più basso che in Italia ed in altri paesi, tant’è che quando capivano che ero italiana provavano LORO a parlare la mia lingua pur essendo nella loro città.

Proprio con questo discorso, volevo collegarmi al punto successivo del mio articolo, ossia: Nightlife.

La chiusura mentale dei londinesi si riflette anche sulla vita notturna. Infatti, alle 23:00 ogni pub o birreria che si rispetti chiudeva i battenti ed i ristoranti alle 21:30/22:00 li seguivano a ruota. Rimanevano aperti solo i club, ossia i locali dove il 90% degli ospiti entravano agghindati dalla testa ai piedi per ballare fino alle 2 di notte.

Italia e Irlanda funzionano più meno nella stessa maniera: si beve e si mangia in compagnia e non importa l’orario.

Per quanto riguarda il tempo ed il cibo, non mi dilungo molto anche poiché la loro fama li precede: La birra costa meno dell’acqua, stracuociono la carne, mettono molte salse ecc ecc..

Ultimo punto: Pulizia.

Come ben si sa, le case dei nostri amici nordici non vengono più di tanto pulite e disinfettate per via della famosa moquette di cui loro vanno pazzi. Non vale lo stesso per le città, molto più pulite di quelle italiane, ben organizzate e molto più sicure.

A Dublino però, ho notato più noncuranza da parte dei barman e camerieri sulla pulizia dei locali e dei prodotti. In poche parole, le stesse mani che toccavano i soldi toccavano anche il lime nel vostro cocktail e il piatto della vostra cena. Non venivano lavate, anzi era la normalità.

Diciamo non il massimo.

Queste sono le differenze principali che mi sono venute in mente. Mi sono soffermata su quelle di cui non si legge mai nei blog per essere “verità più scomode”, mentre di quelle positive è pieno il web e sono facilmente reperibili da tutti.

Vi saluto e spero che questo articolo vi abbia aperto di più la mente sui pregi e difetti di queste meravigliose città.

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#musthave2019: Autumn edition 🍂

#musthave2019: Autumn edition 🍂

Sta finendo l’estate e i primi rossori dell’autunno stanno colorando gli alberi. Iniziamo ad aver voglia di copertina e Netflix ma non vogliamo perderci gli ultimi raggi di sole …quindi, trovata l’ispirazione per uscire, siamo bloccate dalla fatidica domanda: “Come mi vesto ?” In realtà,